Il Pellegrino apostolico 

E’ un poemetto in terzine (diviso in 2 canti), composto in occasione del viaggio a Vienna che il Pontefice compie nel 1781, al fine di incontrare l’imperatore d’Austria e dissuaderlo dalle decisioni assunte nei confronti della Chiesa di Roma. Infatti Giuseppe II sta applicando le riforme giurisdizionalistiche che rivendicano alcuni diritti dello stato della Chiesa, quali la nomina dei vescovi, la soppressione di alcuni ordini monastici e la formazione di un clero autonomo da Roma. Il viaggio è condotto, come scrive il Monti nell’epistolario, "...more pauperum, senza corteggio di Cardinali, Prelati e qualunque altra persona strepitosa". La missione apostolica sarà un fallimento e verrà compensata da un’accoglienza trionfale a Cesena dove però non è stata ancora costruita la statua di bronzo decisa per il Pontefice; allora viene sostituita con una di stucco. Di qui il mordace epigramma: Andò, tornò, e rimase di stucco.