Il Fanatismo - La Superstizione - Il Pericolo (1797)

Dopo aver lasciato Roma nel marzo del 1797, il Monti si porta a Firenze, poi a Bologna che è la capitale della Cispadana ed infine a Milano dove, per farsi perdonare la Bassvilliana (opera controrivoluzionaria), scrive questi poemetti in difesa della libertà. Occorre sottolineare che il Foscolo, in questa occasione, lo difende con passione ed onestà. Dei due primi poemetti è quasi inutile dire, in quanto si intende che essi sono pieni di imprecazioni contro il Vaticano e contro la coalizione creatasi fra i monarchi europei per opporsi a Napoleone. Il terzo poemetto, Il Pericolo, condotto in terza rima, presenta la visione del fantasma di Luigi XVI che ricompare durante l’assemblea per ammonire la Francia a salvare i propri destini e quelli dell’Italia; l’alternativa sarebbe un duro ed inumano servaggio.