Il Bardo della selva nera
Poemetto in 6 canti pubblicato nel 1806 a Firenze per i tipi di Guglielmo Piatti. Il Monti risente dell’influenza del Gray, autore del The Bard, del Macpherson e del Klopstock. Terigi, giovane ufficiale francese, nella guerra che culmina con la battaglia di Austerlitz, viene raccolto, gravemente ferito, dal bardo Ullino e da Malvina, che hanno sentito i suoi lamenti. Il bardo è tedesco, ma parteggia apertamente per Napoleone. Malvina si innamora di Terigi e questo, durante la lunga convalescenza, le racconta tutte le vicende militari cui ha partecipato; e dalla capanna, caduta Ulma, egli può vedere sventolare lo stendardo tricolore. Nel VII canto, uscito postumo nel 1833, Terigi racconta come, tornato in patria, trovi il corpo della madre sepolto sotto le macerie provocate dalle incursioni degli Austro - Russi; ella respira ancora, ma poi muore nelle braccia del figlio. Ed anche il cane Melampo muore per il dolore. L’VIII canto viene appena iniziato, quindi lasciato incompleto. 
L’opera, se pure presenta - a parere di molti - un contenuto pesante, abbaglia per la lucentezza e la pulizia musicale del verso; un verso senza artifizio, senza retorica, senza monotonia. Un’ottava che può tranquillamente porsi alla pari con quella del Tasso.