Seneca 

Nasce a Cordova nel  4 a.C. e si porta giovinetto a Roma dove studia grammatica, retorica e filosofia sotto la guida di famosi maestri: Papirio Fabiano, rètore e filosofo stoico, Attalo, neostoico, Soziòne, neopitagorico e Demetrio, cinico. Per motivi di salute si reca in Egitto da dove torna nel 31 d.C. fisicamente e spiritualmente ricreato. Brillante oratore e scrittore di straordinaria efficacia, s’impone all’attenzione del mondo romano. Viene poi spedito in esilio, nel 41, forse coinvolto nell’adulterio di Giulia Livilla, sorella di Caligola. Vi rimane 8 anni ed in questo periodo compone le Consolationes, rivelatrici del suo stato di infelicità superato in parte con la medicina della filosofia. Seneca, tornato a Roma, diviene precettore di Nerone e scrive l’Apokolokynthosis, presa in giro ridicola ed arrabbiata del defunto imperatore Claudio. Seneca guida Nerone finchè l’imperatore non rivela inclinazioni sanguinarie culminate nell’omicidio della madre. Il filosofo allora si ritira a vita privata, ma nel 65 è coinvolto nella congiura di Calpurnio Pisone; circondato da amici, cui dice parole di conforto, il filosofo si taglia le vene. 

Opere filosofiche: De Providentia, De constantia sapientis, De ira, De vita beata, De tranquillitate animi, De otio, De brevitate vitae, De clementia, De beneficiis libri VII, Epistulae morales ad Lucilium, Naturalium quaestionum libri VII. 

Opere tragiche: Hercules furens, Troades, Phoenissae, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamennon, Thyestes, Hercules Oetaeus. 

Si tratta di un pensatore moderno e di uno scrittore originale; pertanto ha trovato grande seguito negli anni a venire, soprattutto presso gli scrittori cristiani che vedono in lui quasi un’anima naturaliter Christiana, l’ultima espressione della coscienza pagana che si sarebbe aperta senza dubbio alla luce di Dio se qualcuno gliela avesse indicata.