Giulio Perticari  

 

Nasce a Savignano sul Rubicone nel 1779 e si laurea in legge a Roma. Conosce Costanza Monti, figlia del poeta Vincenzo, e la sposa favorito anche dal padre della fanciulla che pare non sia innamorata del Perticari. Collabora all’opera Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca nella quale inserisce due volumetti Dell’amor patrio di Dante Alighieri e del suo libro intorno al volgare eloquio e la Difesa di Dante ove il Perticari rifiuta l’uso dei dialetti - e perciò anche quello del fiorentino - poiché la lingua non deve essere municipale, ma nazionale. E’ dunque la sua una posizione più moderna in quanto si pone come mediatrice fra due situazioni estremistiche: quella dei volgarizzatori, che vogliono allontanarsi definitivamente dalla tradizione, e quella dei puristi che vogliono riportare in auge la lingua del Trecento. Muore a San Costanzo, in provincia di Pesaro, nel 1822.