Crusca  

L’Accademia della Crusca viene fondata a Firenze nel 1583. Il programma consiste nel trovarsi assieme per leggere "cruscate" (componimenti burleschi in opposizione ai componimenti troppo seriosi dell’Accademia Fiorentina o Accademia Grande). Con l’ingresso del  Salviati, chiamato l’Infarinato, questo gruppo si trasforma in Accademia ed elabora un progetto che si propone di dividere la farina dalla Crusca, cioè di difendere il primato e la purezza dell’eloquio fiorentino. Si procede alla stesura di un Vocabolario che esce nel 1612 a Firenze e suscita, per la sua intransigenza, fiere opposizioni di molti letterati, fra i quali il  Tassoni. La polemica si protrae fino al 1783, quando l’arciduca Leopoldo abolisce l’Accademia della Crusca fondendola con l’Accademia Grande. In seguito Napoleone ridarà autonomia alla "Crusca" che si propone la compilazione di un Nuovo Vocabolario, la cui stesura è però assai lenta e faticosa tanto che nel 1923 giunge solamente alla lettera O. Il ministro dell’Istruzione, Giovanni  Gentile toglie con un decreto all’Accademia il compito di continuare nella redazione del Vocabolario; allora i "cruscanti" si dedicano a studi filologici, edizioni critiche dei classici ed alla redazione della rivista "Studi di filologia italiana". Nel 1964, per opera di Giacomo Devoto, viene istituita l’"Opera del Vocabolario" che ha per finalità la preparazione di un grande vocabolario storico condotto secondo i metodi della linguistica moderna. Oggi l’Accademia vive ancora, seppure con molti disagi, ed ha come esponente di punta il professor Benedetto Mazzoni.